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massimiliano
diario di bordo di un cavallo pazzo
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"L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata." - Ugo Tognazzi

"Chi disse :  preferisco avere fortuna che talento, percepì l'essenza della vita" - "Match Point"
POLITICA
Ancora note stonate e rumors di sottofondo...
4 luglio 2009
Il congresso del Pd rischia di trasformarsi "in una resa dei conti iniziata un quarto di secolo fa. Non per questo abbiamo fondato il Pd, ma per un nuovo inizio".Infine c'è un rischio, quello cioè di uno scontro congressuale che si protragga fino alle Regionali del 2010, impedendo "al partito di presentarsi unito di fronte al centrodestra". 
Sono le parole pronunciate oggi da Francesco Rutelli e che condivido in pieno, come dicevo sempre qua qualche giorno fa a proposito delle divisioni nel Pd. Temo che da qui ad ottobre continueremo a dare uno spettacolo PIE-TO-SO come avvenuto in questi primi giorni.
Franceschini che si candida perchè non vuole che tornino quelli prima di lui che sono il male, i cattivi...quindi se perde che fa? se ne va o convive con i cattivi? Ancora una volta si scende in campo contro qualcuno e non per, si parla male del proprio avversario.
La stessa cosa della Serracchiani che dice che di là c'è l'apparato...Per questo ho apprezzato Bersani che ha chiesto RISPETTO per chi ha guidato il partito finora e per la loro storia.

Intanto alcune giunte non hanno ancora visto la nascita e temo...TEMO...che ci siano ostacoli dovuti al Congresso.
Alcuni rumors dicono che le giunte dei neoeletti stiano seguendo non più il bilancino che avevo qua criticato ex-Ds ex-margherita ma il nuovo bilancino "tu stai con Franceschini e tu con Bersani".
E' questo il nuovo Pd? Non si potrebbe avere un congresso di IDEE contrapposte?

Un'ultima considerazione riguarda Vendola. 
Da qualche parte ho letto che qualcuno stia lavorando a candidare Boccia al suo posto nel 2010. Premetto che ritengo il prof.Boccia una delle migliori giovani competenze che questo partito possa esprimere, non fosse altro perchè ho seguito da vicino il suo lavoro fatto dopo il dissesto di Taranto.
E proprio perchè è una persona intelligente sono sicuro che non si presterà ad alcun giochetto politico così folle. Cosa diciamo ai pugliesi che Vendola ha governato bene ma "non ci piace più", come se fossimo su facebook (battuta rubata al compagno Labalestra)
Ma si! questi giornali non sanno più cosa inventarsi per vendere due copie in più. Nessun politico esperto può pensare una cosa del genere, come se la Puglia fosse il Risiko con cui giocava da ragazzo.
E se la pensa NON SI AZZARDI A METTERLA IN PRATICA. 
La rivoluzione gentile pugliese si farebbe sentire.



Che è successo a Sinistra.
23 aprile 2008
 La Sinistra Arcobaleno è stata la vera sorpresa di questa tornata elettorale, con un dato mai verficatosi prima: una perdita del 72% del suo elettorato tra il 2006 e il 2008. Alla luce di questi numeri la coalizione formata da quattro partiti vale la metà dei voti della sola Rifondazione del 2006.
La lettura semplicistica data da più parti sembra essere quella prevalente a Sinistra: è colpa di Veltroni e del voto utile. Certo, analizzando l’analisi dei flussi di Mannheimer (Corriere della Sera, 16 aprile) il 40% dell’elettorato dei quattro partiti si è spostato verso il Pd, soprattutto al centro. Ma ciò che pesa è una forte astensione (18%) e un travaso di voti verso quella che viene percepita come la nuova formazione radicale del centrosinistra cioè l’Italia dei Valori (10%).
Di fronte a una tale sconfitta la riflessione dei dirigenti della Sinistra Arcobaleno dovrebbe essere quanto più possibile fredda, evitando che si ripeta, come ricorda Vendola nella resa dei conti di Rifondazione di Firenze, “quello che è nella tradizione della peggiore storia sinistra ovvero la ricerca di capri espiatori e colpevoli”.
E infatti quello che è successo nei giorni dopo il voto è stato proprio questo, la ricerca di colpevoli con i partiti pronti ad accusarsi tra di loro e al loro interno tra le componenti o alla riduzione delle cause della sconfitta all’assenza della falce e martello dal simbolo (Diliberto)!
Il punto è che, come ricorda Claudio Fava, non si è inceppato un fucile, la sinistra ha sparato a salve.
Soprattutto S.A. non ha saputo dare una risposta alla modernità, a chi invocava la crescita come soluzione, contrapponendo ancora la lotta di classe mentre il paese conosce una conflitto sociale che parla di una disperazione interclassista, parlando di precari ma senza ascoltarli. Parlava di rischi per il pianeta mentre ai cittadini interessava di più il rischio che corre di essere derubato quando prende il tram o di perdere il lavoro.
La Sinistra Arcobaleno paga la mancanza di coraggio, la scelta di non osare nelle candidature, a cominciare da quella di Bertinotti come premier. Soprattutto, tra le forze di governo uscenti, è quella che paga di più la fine del Governo Prodi, la confusione creata dai suoi ministri che appoggiavano politiche fiscali che non piacevano alla base e poi sfilavano nei cortei contro il Governo.
La logica del voto è stata quella che ricorda Ferrero: “la gente non ha capito a cosa serviva la S.A. e ha votato Veltroni dicendo che almeno serviva a battere Berlusconi, oppure è stata a casa”.
Ora la Sinistra deve provare a ricostruire una sua identità, fiera della sua storia ma non più legata solo a questa, a quegli stessi linguaggi. Ma risollevarsi non è scontato perché, ricorda ancora Vendola “non è vero che chi cade può solo rialzarsi, ci sono anche quelli che si divertono a spezzarsi le gambe” . E per la sinistra il tafazzismo è sempre dietro l’angolo.



permalink | inviato da massimiliano il 23/4/2008 alle 11:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Barbara sposami.
15 marzo 2008
Barbara sposami, perché quello che mi piace di te è il tuo sorriso, non certo i tuoi soldi.
Perché con te vicino sento che non dovrò più fare l’estratto conto alla terza settimana per vedere se bastano.
Perché finalmente non vivrò più in una camera doppia alla periferia di Roma, ma potrò comprarmi l’intero quartiere.
Perché finalmente non dovrò più preoccuparmi di pagare la rata dell’auto, ma mi potrò comprare direttamente la società finanziaria che mi ha concesso il credito.
Perché con te non dovrò fare i turni per chi pulisce casa o lava i piatti.
Perché con te non dovrò più preoccuparmi se i miei genitori invecchiano e avranno bisogno di assistenza che io non potrò dar loro, perché so che mi regaleresti una casa di riposo da mettere in giardino.

Però sono generoso e quindi, cara Barbara, col consenso del tuo papà, acconsentirò ad essere poligamo. Perché non sarebbe giusto che tu risolvessi solo i miei di problemi di precario. Anche perché io in fondo mi sento un privilegiato. L’azienda dove lavoro mi affida sempre progetti nuovi e, anche se ho un contratto a termine, questo viene rispettato in tutto, a cominciare dalla flessibilità dell’orario di lavoro. Ma penso ai miei amici che brindano con me quando ottengono un rinnovo di contratto, ma il giorno dopo pensano già se glielo rinnoveranno alla scadenza e vivono ogni giorno con questo dubbio.

Barbara sposami perché più di ogni cosa non vedo l’ora di passare amorevoli serate davanti al caminetto con mio suocero a chiedergli come fece, in quell’aprile del 2008, a perdere quelle elezioni che aveva in tasca appena un mese prima.

http://barbarasposami.ilcannocchiale.it/



permalink | inviato da massimiliano il 15/3/2008 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
“Piersilvio ora portaci tu all’altare!"
14 marzo 2008
 Fonte “L’Unità” di oggi, venerdi 14 marzo 2008, pagina 2

“E allora?sposati un ricco” Berlusconi risolve il precariato

PROVOCAZIONE: L’idea lanciata da Massimiliano

“Piersilvio ora portaci tu all’altare!

Una maglietta con un sorriso stampato e la scritta: “Piersilvio prendimi e sposami!” E’ la mise-appello che il precario Massimiliano Cavallo rivolge a tutte le donne con un impiego senza la sicurezza di un reddito fisso, in risposta all’ultima sortita elettorale del cavaliere di Arcore. Massi, come lo chiamano gli amici, per la cronaca è il giovane che nel 2006 quando Berlusconi insultò gli elettori “chi vota a sinistra è coglione”, dalla sede di una agenzia di comunicazione politica dove svolgeva un master realizzò il blog “sonouncoglione.splinder.com”. E in tempo reale la replica all’insulto fu immediata e spontanea. Non solo sul web.

A distanza di 2 anni Massimiliano, originario di Taranto e da 3 anni a Roma, è ancora lì in quella società. Sempre precario con un contratto a progetto di 1000 euro al mese e in scadenza tra 15 giorni “ma farò altri progetti”, racconta al telefono. E rilancia ”peccato che non ho un bel sorriso per ambire a Barbara B.. Però sarebbe bello che tutte le precarie si precipitassero a Palazzo Grazioli urlando “Piersilvio prendimi”. Sarebbe una protesta giustificata all’offesa, soprattutto per le donne. Perché quest’ultima di B. che ricorda il film di Pupi Avati “il testimone dello sposo” non è solo umiliante verso i precari ma è un attacco alla donna”

Maristella Iervasi




permalink | inviato da massimiliano il 14/3/2008 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Yes, we can
13 febbraio 2008
 

La scelta di Romano Prodi di affrontare il voto di fiducia al Senato, pur sembrando a molti osservatori più una sfida alla fortuna che un calcolo basato “sui numeri”, è stata comunque un atto coraggioso. La volontà dell’ex Presidente del Consiglio di voler far uscire allo scoperto quelli che Rutelli ha chiamato i “pugnalatori”, in realtà sembra seguire la logica veltroniana del correre da soli.
Questa scelta ha fatto si che si mostrassero coloro che hanno fatto cadere il patto del 2006, un patto che vedeva insieme una truppa di partiti e partitini che aveva formato un programma di 281 pagine che accontentasse tutti.
Diceva giustamente Ceccanti su l’Unità di qualche giorno fa: “non si deve sommare ciò che non è omogeneo perché si può vincere, ma poi non si governa e quindi la vittoria è fatalmente effimera, condannata ad essere smentita al turno seguente, quando i propri elettori si saranno spazientiti e gli altri mobilitati”.
Anziché cavalcare ancora una volta l’antiberlusconismo e farne di questo il collante di un’altra coalizione eterogenea, l’obiettivo del Pd, con in testa il leader, è quello di portare l’Italia verso il bipolarismo.
Forse i tempi non sono ancora maturi ma di certo il passo che Veltroni vuol far fare al PD è un punto di non ritorno di grande coraggio.
Forse il coraggio di Veltroni può essere addirittura vincente leggendo i dati dell’Osservatorio de Il Corriere della Sera (27 gennaio) e i sondaggi successivi: la citazione nel sondaggio del Pd in corsa da solo e con Veltroni leader porterebbe addirittura ad una vittoria e comunque con un “effetto Veltroni” del 10% .
Ora sta a lui innovare non solo il quadro politico italiano ma, soprattutto, le forme e i linguaggi, portando quella speranza obamiama di cui l’Italia avrebbe bisogno.
Guardiamo invece cosa accade nel centrodestra.
Era il 14 novembre del 2007, appena due mesi fa, quando il Governo approvava la Finanziaria, dichiarando fallito il tentativo di spallata di Berlusconi e aprendo il dibattito interno alla Cdl.
Erano i giorni delle lettere al Corriere della Sera di Fini e Casini, della Cdl “ectoplasma”, del Partito del Popolo delle Libertà, della rimessa in discussione del leader a cominciare dall’età anagrafica di Berlusconi, problema sollevato da Fini.
Anche se la strada del Governo Prodi si prevedeva tortuosa e piena di ostacoli, Fini e Casini non potevano immaginare che sarebbe caduto così presto, senza neanche riuscire a trovare un accordo sulla nuova legge elettorale. Pensavano di riuscire ad avere più tempo per riorganizzare il loro fronte e provare a guidarlo, scalzando Berlusconi.
Ora, invece, l’alleanza “ectoplasma”e il leader delegittimato, sono nuovamente diventati una alleanza stabile e un leader vincente. La mancanza di coraggio di Fini e Casini non consente loro di rimettere in discussione il progetto del centrodestra e li porta a rimandare tutti i chiarimenti a dopo il voto (e la probabile vittoria).
Si torna a votare dopo due anni e uno dei candidati alla Presidenza del Consiglio è lo stesso di due anni fa, lo stesso che è stato a Palazzo Chigi dal 2001 al 2006, lo stesso che perse nel ’96 dopo aver vinto nel ’94. Un settantenne.
Ma se la voglia di stra-vincere di Berlusconi creerà un centrodestra che oltre ai grandi partiti (FI-AN-UDC-Lega Nord) accoglie Rotondi, Italiani nel mondo di De Gregorio, Mpa, Dini e Mastella, che differenza ci sarà con l’Unione appena morta?
E così mentre Veltroni porta avanti il suo atto di coraggio votato alla volontà di restituire governabilità, nel centrodestra, appena si è sentito profumo di voto (e di vittoria), si sono messe da parte le polemiche di appena due mesi fa. Addirittura Fini, forte dello scettro che Berlusconi gli promette di cedere dopo due anni di Governo, fa un partito unico con Forza Italia.
Veltroni ce la può fare, perché Berlusconi era riuscito a recuperare il divario di 10 punti da Prodi (meno 24 mila voti) nel 2006, perché Obama sembrava essere una meteora destinata a scomparire presto, lontano venti punti da Hillary solo un mese fa.
La situazione italiana attuale sembra essere quella di un Paese rassegnato al fatto che, chiunque vincerà, non governerà meglio di quello venuto prima, in balia dei litigi dei tanti partitini italiani.
Ecco perché la novità di Veltroni può essere vincente. Speranza e cambiamento, due parole poco entusiasmanti per gli italiani, possono convincerli a riscoprire la bella politica.
Mancano ancora due mesi.
We can, and you?




permalink | inviato da massimiliano il 13/2/2008 alle 14:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Romano, piangi anche tu!
10 gennaio 2008
 Alle primarie del Partito Democratico americano nel New Hampshire il 57% dei votanti erano donne e il 46% di queste ha scelto Hillary (contro il 34% di Obama). Tra gli iscritti il 45% ha scelto lei. Sono dati da non sottovalutare perché da adesso in poi voteranno solo gli iscritti e gli indipendenti sono esclusi. Si va a votare in Stati dove conterà la macchina a propria disposizione, i fondi che da due giorni Hillary ha ripreso a raccogliere con ritrovata forza.
La vittoria nel NH è tutta sua e di chi le ha consigliato di essere più umana. Quella che Zucconi definisce la supponente direttrice didattica, è semplicemente diventata, grazie alla sua commozione in tv, una persona umana. Che non inizia più i discorsi con IO ma con VOI. Che è stata soccorsa dalle donne perché accerchiata da quei due sessisti di Obama e Edwards, facendo scattare quindi il riflesso della difesa di gruppo.
Così la vecchia politica che non faceva emozionare e sognare ha capito quanto conti il fattore emotivo, chissà se lo farà ancora, rischiando di risultare finta.
In attesa del supermartedi del 5 febbraio non possiamo che incrociare le dita e avere fiducia nell’audacia della speranza…

Un saluto, con un pizzico di invidia, ai miei amici che sono là.




permalink | inviato da massimiliano il 10/1/2008 alle 13:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Buontempo...ni!
9 dicembre 2007
 
Senza parole.



permalink | inviato da massimiliano il 9/12/2007 alle 10:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Ma il PD è di sinistra?
26 novembre 2007
Sabato 24 ho partecipato all'assemblea provinciale del Partito Democratico di Taranto che doveva nominare il reggente fino alle primarie del 20 gennaio. Tanta gente nuova e vecchi compagni. Donne acide e incazzate verso l'assemblea che le dimentica e non ne mette neanche una in presidenza (incidente diplomatico che si poteva facilmente evitare). "Allora si aggiungano tre sedie!". Mah!
Poche ore dopo vado all'assemblea cittadina di Alleanza Nazionale e chi ti vedo??

Non è uno scoop visto che la notizia è uscita sui quotidiani locali, ma vedere (e ascoltare) Cito, Matteoli e la Poli Bortone fa un certo effetto. Argomento principale la tenuta del governo Prodi e le liti nel centrodestra che Matteoli considera passeggere.
Da lì a poco ho conosciuto "l'onorevole" per chiedergli un'intervista e per fargli i complimenti per l'ultima campagna elettorale. Il leone è ancora vivo...
La sera vado ad un interessantissimo incontro di Emergency sul nuovo ospedale in Sudan.
Pensavo di incontrare qualcuno di quelli visti la mattina in sala, invece niente. Nessuno del Pd.
Cacchio, vuoi vedere che è vero che sto PD non è di sinistra?



permalink | inviato da massimiliano il 26/11/2007 alle 20:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Eh???
15 novembre 2007
No, scusaste ma io non ci sto capendo molto...
1) Prima Grillo si scaglia contro Mastella, poi questi contro quello, poi fanno la pace e Mastella gli propone pure di scrivere un libro insieme, ieri Mastella dice che lo querela...
Eh???
2) Berlusconi si dice sicuro che il Governo cadrà oggi. Allora perchè sto fine settimana raccoglierà firme in tutt'Italia per andare a votare??Perchè spendere tanti soldi in pagine di giornale per pubblicizzare quest'evento??Tanto il Governo cade di sicuro, no??
Eh???



permalink | inviato da massimiliano il 15/11/2007 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La diversità.
14 novembre 2007
 Ieri, per caso, mi sono imbattuto sul sito di Stefania Craxi e su questo libricino “Garantisti dei miei stivali”. Scorrendo le prime pagine è divertente leggere la “diversità” del Pds. Bellissimi alcuni passaggi:
- Occhetto: “ A Milano regnava un sistema politico affaristico che coinvolgeva il mondo politico, pezzi di città, parti della società civile…lo temevo e dissi che dovevamo starne fuori anche da un’unità a sinistra che non era limpida”.
- Bellissimo D’Alema nel 1993: “Amato è la continuazione di quel patto di potere fra Dc e Psi all’origine del dissesto economico e morale del Paese”

Mi domando…come sarebbe andata se l’unità socialista di Craxi avesse funzionato?Se “l’annessione” del Pds gli fosse riuscita?




permalink | inviato da massimiliano il 14/11/2007 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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