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massimiliano
diario di bordo di un cavallo pazzo
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"L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata." - Ugo Tognazzi

"Chi disse :  preferisco avere fortuna che talento, percepì l'essenza della vita" - "Match Point"
FLORIDO!!! Ma ora non montiamoci la testa...
23 giugno 2009
La vittoria di Florido è bellissima, emozionate per molti di noi.
Per la prima volta abbiamo una grande opportunità, con una maggioranza (più o meno)omogenea al Comune e alla Provincia, oltre che alla Regione.
Ma non montiamoci la testa. Faccio alcune considerazioni in ordine sparso:
Non dite che Cito è morto! E’ morto Carrozzo (ma chi si era accorto che fosse vivo?), il quale le ha provate tutte ma è ora che si rassegni e si goda la pensione, perché la sua forza elettorale sta nelle poche centinaia di voti che ha spostato. 
Cito ci ha dimostrato che può rinascere quando vuole e lo può fare perché ancora, a distanza di vent’anni, non siamo riusciti a risolvere l’equivoco di questa tv da cui può fare quello che gli pare. Non dite che è finito, perché sembrava così ai tempi della Di Bello o del carcere, poi è riuscito a sfiorare il ballottaggio alle comunali del 2007 e, pur essendo sparito da allora, è riuscito ad avere il 30% a queste elezioni. Tutto questo con meno di due mesi di apparizioni tv, basti ricordare infatti la poca gente al primo comizio in piazza di questa campagna elettorale.
Tra un anno si vota alle regionali, non aspettiamo quella data prima di capire che, se non governiamo bene città e provincia, Cito può tornare di nuovo a decantare i suoi successi da sindaco.

Ci sono dati confortanti, in prospettiva futura, in questo voto provinciale. Penso alla vittoria di Florido in comuni amministrati dal centrodestra come Massafra, Mottola, Ginosa e Palagianello e, soprattutto a Taranto. Qui, forse, Rana ha pagato l’alleanza con Cito. Questa volta, forse, i tarantini non hanno seguito a testa bassa il Cito che riusciva a far votare il figlio pur non essendo lui candidato. Questa volta Cito ha esagerato e, dopo aver condotto una campagna elettorale quasi tutta contro Rana e il Pdl, ne ha pagato le conseguenze. Non in termini di voto a Florido, ma quanto in astensione col record italiano negativo del 38,6% di affluenza.
Insomma, come per Stefano due anni fa, abbiamo vinto con un grande consenso, ma più perché siamo riusciti a riportare i nostri elettori a votare, perché le altre proposte non erano credibili.

ORA rimbocchiamoci le maniche, amministriamo la città e la provincia UNITI, guardando a quei partiti che ci hanno aiutato, come l’UDC (in un laboratorio utile soprattutto a livello regionale), ma non esaltiamo questa alleanza. Parliamone, questo si.
Scalera, segretario dell’Udc, non è forse di Palagiano, città amministrata dal centrosinistra,dove addirittura Rana vince al ballottaggio?

Insomma, festeggiamo la vittoria, ma non culliamoci. Non aspettiamo un mese prima delle regionali per incontrare gli elettori della provincia di Taranto o per comunicare. 
Se questo fosse avvenuto in questi 5 anni Florido, con tutto quello che di straordinario ha fatto la sua giunta, non avrebbe dovuto attendere nessun ballottaggio e non avrebbe dovuto avere paura di nessun ritorno di Cito.
Soprattutto mettiamo in campo un progetto serio per la città di Taranto, perché finora si è andati avanti mettendo insieme i pezzi di un puzzle di cui non si sa qual è la figura che si vuole ottenere.

Altre due cose sul Pd:
• Non si deve montare la testa il Pd nazionale, perché non vedo nessun “inizio del declino del centrodestra”, ma una frenata, quello si, rispetto alle iniziali aspettative di cappotto.
Nel 2004 il centrosinistra vinse in 51 province e 26 comuni capoluogo, contro le 9 province e 6 comuni conquistate dal centrodestra.
Oggi il centrodestra vince 33 province a 29, e vince in 13 comuni contro i 17 del centrosinistra. Un pareggio insomma ma da una situazione di partenza notevolmente a favore del centrosinistra.
• Non dite che a Bari Michele Emiliano ha vinto per il sexygate berlusconiano (o per l'alleanza con l'UDC)! Michele ha vinto perché è un bravo sindaco e ora continui a fare quello, buono buono e calmo calmo, lasciando ogni ambizione personale e concentrandosi più sulla sua città che sul Pd. 



permalink | inviato da massimiliano il 23/6/2009 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ora tutti uniti per Florido e per il bene della provincia (ma poi qualche domanda facciamocela...)
10 giugno 2009
E' ballottaggio e questo se lo aspettavano tutti. Cito ha preso una caterva di voti e anche questo se lo aspettavano tutti anche se non so quanti in queste proporzioni. 
Purtroppo devo basare questa prima riflessione sui dati della provincia jonica che leggo online e quindi qualcosa potrà anche sfuggirmi.
Ad una prima analisi dei risultati, intanto, non credo che il Pdl possa essere tanto soddisfatto, neanche sul dato delle Europee. Questo infatti (37,8%) è il dato più basso di tutta la Puglia. Alle provinciali si ferma al 20% in tutta la provincia e intorno al 12% in città. Forse che abbia influito in città la campagna di Cito che ha detto che quelli che stavano con Rana erano quelli del dissesto? E in provincia si nota invece come il centrodestra faccia il pieno di voti in località dove amministra bene (o almeno sembra essere questa la percezione dei cittadini), come a Laterza.

Il Pd, come si usa dire, "regge". Alle Europee è al 21,6%, perfettamente in linea col dato regionale, alle provinciali si abbassa a poco più del 18% su tutto il territorio e in città è vicino al 15%. Non credo si possa essere soddisfatti, come qualcuno ha frettolosamente detto, però, bisogna anche dire, che, il dato della lista Florido (vicina all'8% in città e al 6% in tutta la provincia) può essere considerato un dato "parente" del Pd. Alcuni candidati provengono da questo partito e, com'è noto, sono stati posizionati nella lista Florido per sfruttare al meglio il sistema elettorale. 
Veniamo a Cito. Ma come ancora lui? Ma non era morto (politicamente intendo)? Vi ricordate quando la Di Bello vinse al secondo mandato? Ciracì si candidò in Forza Italia e sui giornali si celebrò ufficialmente la fine di At6, per la prima volta senza il suo simbolo sulle schede dal 1990. All'epoca, se non ricordo male, Cito era detenuto. 
Oggi riesce a prendere il secondo miglior dato di sempre. Prende 24 mila voti (29%) in città dei quasi 30 mila complessivi. E per favore non chiamiamolo voto di protesta (o solo voto di protesta), come abbiamo fatto nel '90, visto che tutti sappiamo come andò a finire. Non si spiegherebbe neanche il perchè in 16 mila abbiano scritto Cito alle Europee affianco a un simbolo nuovo, non riconoscibile e pure brutto :-) 
Ricordo inoltre che Cito fu fatto fuori (sempre politicamente) dalla Di Bello, perchè ebbe il coraggio, le va riconosciuto, di decidere di chiudere con quella esperienza nel 2001 e di non accettare l'apparentamento.
Mi aspetto oggi da Rana, da persona seria qual'è, che faccia la stessa cosa. Altrimenti, dopo tutta la merda (passatemi il termine, stavolta è appropriato) che è stata buttata addosso al Pdl da Cito, vuol dire che lu franzoso & co. non hanno proprio dignità.
Dignità...parola che dedico a Gaetano Carrozzo...

Di recente il giornale della sera ha preso di mira il sindaco Stefano. Non voglio entrare nel merito però, mi permetto di dire, che queste elezioni non c'entrano nulla con quelle di due anni fa. Allora la città ha votato lui, punto e basta. E i voti non si travasano da un'elezione all'altra. Quindi non vedo nessuna sconfitta per il sindaco. Certo, se Cito ha avuto questo risultato, qualche colpa è pure di come è stata amministrata la città in questi due anni. Se i cittadini, vedendo in tv le immagini di repertorio di una Taranto che "funzionava", ne hanno avuto nostalgia, non sarà perchè forse qualcosa oggi non funziona, a partire dalla pulizia delle strade?

Ora il centrosinistra ha una grande opportunità. Stefàno e Florido, i partiti tutti del centrosinistra, possono mettere da parte quasi 3 anni di rancori, risentimenti, anche dispettucci, per l'interesse unico della città e della provincia. Il Pd ha dato il suo voto positivo al bilancio della città. Si parta da qua e dal sostegno forte, deciso, sincero, a Gianni Florido al ballottaggio, per creare un progetto che porti il centrosinistra ad essere esempio di governo positivo, in provincia e in città. Manteniamo il governo della città per i prossimi tre anni dandole una speranza di cambiamento. 
Creiamo INSIEME un progetto vincente.
Abbiamo forze, uomini, donne, competenza e passione. 
Abbiamo le carte in regola. 
QUESTO E' IL MOMENTO.
Catgoria:genio di curva
4 novembre 2007
 Giovedi 1 novembre, qualche minuto prima dell'inizio della partita, stadio Iacovone.

Omino 1 (appena sotto di me, parlando in dialetto con un suo amico):"Se lo vuoi proprio sapere, il Taranto Blasi lo ha comprato coi soldi della Di Bello quando fù"
Omino 2 (distante da dai due che chiacchieravano, rivolto a loro): "No, no..se lo avesse comprato veramente coi soldi della Di Bello , a quest'ora stavamo in serie A"

Come dargli torto, con 900 milioni di euro di debito che c'ha lasciato...



permalink | inviato da massimiliano il 4/11/2007 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il cambiamento della comunicazione politica.
2 maggio 2007
Per tutti coloro che hanno seguito il seminario di comunicazione politica stamattina al corso di Laurea di Scienze della Comunicazione a Taranto:
in questo spazio potete, attraverso i commenti, suggerire miglioramenti, proporre argomenti o, semplicemente, commentare il seminario di oggi. Purtroppo esigenze di tempo ci hanno fatto correre un pò e l'argomento di oggi era anche meno facile da digerire ma, come vi dicevo oggi, i prossimi due seminari saranno (spero) più interessanti e interattivi.
Per chi volesse approfondire l'argomento mi può scrivere una mail e posso mandarvi le slide di oggi.



permalink | inviato da il 2/5/2007 alle 16:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
La banda degli onesti
23 aprile 2007

Stavo rileggendo il mio blog ed ho notato che il 28 febbraio di un anno fa, dopo le dimissioni della Di Bello, scrissi: per quanto riguarda Taranto...si apre una nuova fase di commissariamento e una nuova fase di immobilismo e confusione del centrosinistra. Litigate gente, litigate. Incredibile c'ho azzeccato! Ecco qui invece il nuovo articolo per la rubrica Gli scomunicati su Tarantoggi.

Finalmente, dopo mesi di litigi, il quadro dei candidati alla ambita (mah…) poltrona di sindaco di Taranto è chiaro, anche perchè chi doveva scegliere ha scelto di scegliere.

La campagna elettorale è iniziata da pochi giorni ma già si delineano i temi su cui si cimenteranno i contendenti. Una cosa è chiara a tutti: i candidati sindaci sono tutte brave persone. Nessuno di loro ha scheletri nell’armadio o responsabilità dirette nei confronti del dissesto. Non solo, in questa banda degli onesti, tutti fanno a gara a chi è più onesto dell’altro. Tra qualche giorno assisteremo a dibattiti tv in cui il poliziotto dirà che ha sempre pagato le multe, magari le farà pure vedere, il medico o il commercialista diranno che hanno sempre fatto la fattura ai clienti, e il presidentissimo dirà che non ha mai fatto raccomandazioni e per dimostrarlo chiamerà a testimoniare un suo cugino che è disoccupato.

In effetti questa città ora ha bisogno di lealtà, competenza e passione…ops, scusate non volevamo parteggiare per nessuno in particolare dicendo questo, però ci sembrano tre doti utili al governo della città. Ma più di tutte sicuramente la lealtà o onestà, chiamatela come volete, è quella che tutti i candidati stanno sottolineando in questi giorni. Ora però basta, per favore. E’ vero, la città si sente derubata, anche se, finché non si appurano tutti i fatti, nessuno ha rubato in questi anni. E’ vero, ora c’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi. Ma questa città vuole sentire soprattutto altro. La città vuole sapere come si fa a ripianare un così grande deficit, quanti anni serviranno, quanto dovranno pagare i cittadini, cosa può fare il Governo regionale e nazionale per aiutarci, quali opportunità di sviluppo ci sono ancora per questo territorio.

Su queste cose vorremmo sentire parole dai candidati sindaco. Invece in questi primi giorni qualcuno ha fatto capire che sognerebbe una città senza Ilva, senza dare concrete alternative alle  circa 13 mila persone che ci lavorano, senza contare le altre 5 mila dell’indotto. Forse continueremo a sentire queste cose, o forse continueremo a sentire accuse agli schieramenti avversari di avere tra i propri candidati politici che provengono dall’esperienza Di Bello (ma perché erano davvero tutti da buttare?), altri si concentreranno a trovare i colpevoli del dissesto, altri diranno che la colpa è addirittura dell’opposizione, altri diranno che il partito in cui militavano fino a due giorni fa ora fa schifo…

Vabbè, la campagna elettorale è appena iniziata, siamo convinti che i nostri politici sapranno comunicare meglio il loro messaggio. Per ora il migliore resta quello scritto sul manifesto di un candidato : Comunista mai…e perché non scrivere direttamente Chi non salta comunista è? Sai che bello vedere la gente ferma ai semafori che salta dentro le auto, sarebbe una nuova danza, altro che la paranza!




permalink | inviato da il 23/4/2007 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
La pupa e il babbione
24 ottobre 2006

Ieri sera (direi notte, visto che è finita all'1) dopo otto mesi la sindachessa Di Bello ha parlato in tv, dalle telecamere di Studio 100 e, grazie al satellite ho potuto vederla dalla Capitale. In contemporanea c'era su Italia 1 l'ultima puntata che decretava il vincitore de "La pupa e il secchione".
La sindachessa/pupa non ha perso la sua vena comunicatrice e la sua intelligenza, tanto che si è presentata con abito nero (da lutto) e senza trucco, per rispetto dei tarantini...
Ma non mi ha convinto e credo che non abbia convinto i tarantini. Non sapeva nulla delle buste paga d'oro? E' tutta colpa della "macchina" amministrativa? Si era accorta dopo cinque anni (5!!!) che c'era "qualcosa che non andava nel bilancio"? Non ci credo, non può trattare i tarantini, compreso il 58% che un anno fa l'ha rivotata come sindaco, come dei babbioni.
Dopo le peripezie di Cito, la città si ritrova di nuovo sui giornali e sulle reti nazionali (anche Cucuzza ci prende in giro) perchè fallisce, non ha più soldi. La pupa Di Bello aveva dato una speranza a molti tarantini, ma li aveva illusi, come bene ha detto il giornalista Palmiotti durante la trasmissione di ieri. Tanto che al secondo mandato si era accorta di aver dato troppo alla città e di dover togliere con lacrime e sangue, tasse più alte, tagli ai servizi...Al secondo mandato però, perchè durante la campagna elettorale non ha fatto altro che accusare Vico e il centrosinistra di disfattismo perchè creavano allarme sui conti! A proposito, ma perchè i giornalisti erano così poco aggressivi, tranne Palmiotti e, clamorosamente, Baldacconi, suo ex sostenitore della prima ora?
Ecco perchè ieri non ce la facevo a seguire tutta la trasmissione della Di Bello, perchè aveva una faccia tosta insopportabile. In due ore e mezza non ha mai chiesto una volta scusa alla città. E mi auguro che i cittadini abbiano cambiato canale per vedere le vere pupe su italia 1, un programma forse finto, ma più divertente e, addirittura, più credibile della sindachessa/pupa.



permalink | inviato da il 24/10/2006 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Con questi leader non vinceremo mai
18 giugno 2006
Verrebbe davvero voglia di rubare la scena ai politici di professione di Taranto e lanciare il famoso urlo di Piazza Navona di Nanni Moretti.
Il Comune di Taranto è nel momento peggiore della sua storia. Dal 93 ad oggi tutti i sindaci si sono dimessi per motivi giudiziari, abbiamo vissuto la stagione antidemocratica di Cito, poi la Di Bello, che ha creato un buco di milioni di euro (arriveremo a 400?).
Ora che la città è incazzata perchè il commissario prefettizio vuole aumentare Ici e Tarsu, pena la perdita di servizi minimi come l'illuminazione pubblica.
Forse questa volta i cittadini di Taranto hanno capito di chi sono le colpe di tutto questo, ma non danno ancora fiducia al centrosinistra, perchè ancora non lo riconoscono come alternativa.
Ci sono movimenti nella politica del centrosinistra, ma sono sempre nelle chiuse stanze dei partiti, le stesse stanze da cui sono uscite le candidatura a sindaco di Minervini o Valla, tanto per fare due nomi di candidature "azzeccate".
Il centrosinistra non ha capito che i cittadini ora più che mai vogliono partecipare e credo che sia arrivato il momento di cominciare a parlare di primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Taranto.



permalink | inviato da il 18/6/2006 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
La politica a volte conosce la dignità
28 febbraio 2006
Lunedi 27 febbraio. Eurostar Venezia-Roma. Nonostante l'abbiocco post-tramezzini (mitici) veneziani non riesco a dormire. Allora prendo "La Repubblica" di domenica (o era di sabato?) che avevo sfogliato appena e la leggo.Quasi per caso il mio sguardo si posa su un trafiletto di dieci righe che dice che il sindaco di Taranto si è dimesso. Non vedo l'ora di tornare a Roma e così, davanti al mio pc e grazie alla rete, riesco a saperne di più. La maggioranza di Taranto ha creato debiti che anche i miei figli sconteranno per tutta la loro vita. Alcuni dipendenti si sono arricchiti con stipendi d'oro. Ma questo non c'entra con le dimissioni della Di Bello, che invece si collegano a fatti risalenti a cinque anni fa. Certo, questo sindaco avrei voluto che a mandarlo a casa fosse la sinistra, non i magistrati. Invece ha ottenuto, meno di un anno fa, circa il 60% di consenso, forse anche meritato. Ovviamente non discuto la sentenza, anche se inevitabilmente si pone una VERA questione morale, dato che da quasi vent'anni i sindaci di Taranto hanno a che fare con la giustizia (Cito e De Cosmo vi ricordano qualcosa?). Quello che però voglio sottolineare con sincera ammirazione è che lei ha voluto dimettersi anche di fronte ad una sentenza di solo primo grado, perchè non voleva che neanche un'ombra coprisse la sua onestà. Ha annunciato per lo stesso motivo il ritiro dalla politica. Non so se le sue dimissioni rientreranno, ma quello che ha fatto è un atto di grande dignità. Perchè anche se hai avuto il consenso della città, governare con il sospetto non è facile. Per quanto riguarda Taranto...si apre una nuova fase di commissariamento e una nuova fase di immobilismo e confusione del centrosinistra. Litigate gente, litigate.



permalink | inviato da il 28/2/2006 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
12 febbraio 2006
Mi domando: ma l'aviaria si puo trasmettere da volatile a cavallo?



permalink | inviato da il 12/2/2006 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
La politica e i cittadini si parlano?
26 gennaio 2006





SINTESI DELL’INTERVENTO DEL 23/01/06

 

HOTEL DELFINO DI TARANTO

 

Presentazione del libro di Paolo Guarino e Stefano Col arieti “Introduzione al marketing politico”

 

Le pagine  che trovo più interessanti del libro di Guarino e Colarieti sono quelle in cui, nella seconda parte, si spiega meglio cosa si intende per comunicazione politica permanente. Il termine, più volte confuso con quello diverso di campagna permanente, vuol dire fare politica con una visione comunicativa. La vecchia impostazione della politica, ma direi purtroppo l’attuale, è quella di fare, fare bene e farlo sapere. Questo processo ci appare, come spiega Guarino, unirezionale, univoco autoreferenziale. La comunicazione viene vista come un trucco di scena per offrire migliore visibilità. La comunicazione deve invece essere un modo di fare politica, deve servire a perseguire una logica circolare, non fare, fare bene e farlo sapere ma fare-per comunicare-per fare, insomma un processo in cui l’ascolto viene prima dell’azione e crea una spirale del consenso partecipativa e virtuosa.

Il tema di questo incontro , politica e cittadini si parlano?, è proprio la chiave di tutto . C’è una bella immagine di Philipp Gould che cita Guarino nel suo libro : i politici, maestri di autoreferenzialità, continuano a giocare nello stesso stadio ma non si sono accorti che lo stadio è vuoto, il pubblico non c’è più. Ecco allora che i politici si devono preoccupare di riempire quello stadio con i cittadini, gli elettori.

A conferma di questa tesi c’è un dato che si legge nelle prime pagine del bel libro dei senn. Salvi e Villone, “I costi della democrazia”: alle Regionali del 2005, nell’euforia della vittoria, pochi si sono  accorti di una spia rossa di pericolo. Per la prima volta nella storia politica  italiana il primo partito è quello del non voto: il 28.6% degli elettori rimane a casa. Un partito di 14 milioni di consensi, un astensionismo di massa sintomo e fattore di una crisi della politica italiana.

I cittadini invece sono convinto hanno una gran voglia di partecipare. Viene subito in mente lo straordinario successo delle primarie del centrosinistra. Più di qualcuno ha fatto notare che queste per alcuni rappresentavano più un segnale negativo da mandare al governo, che una reale voglia di esprimere un candidato del centrosinistra. Ma la maggioranza era andata a votare perché finalmente, come avvenuto per Vendola, poteva contare davvero ed entrare nella stanza dei bottoni della politica.

I partiti hanno ora, soprattutto con la nuova legge proporzionale, la possibilità di recuperare spazi smarriti in questi anni di maggioritario. Ma devono anche trovare nuovi strumenti e forme di aggregazione. Uno spazio ancora vuoto è internet. Ma i politici italiani sanno cosa è una mail, un  blog? Ci aveva provato persino Prodi ma, dopo che per trentotto giorni c’era stato un solo messaggio, il suo blog è stato chiuso. I blog, i siti internet vanno curati e fatti crescere ma, soprattutto, bisogna avere qualcosa da dire che interessi realmente a qualcuno, come fa Beppe Grillo con la sua affezionata comunità on-line. Qui abbiamo il sen.Battafarano che è stato uno dei primi politici nazionali a far nascere il suo sito personale e a tenerlo ancora oggi costantemente aggiornato. Non solo, attraverso questo strumento ha organizzato le tre fortunate edizioni del premio di tesi, l’ultima svoltasi il mese scorso, con un grande successo di studenti che si sono potuti incontrare on-line.

Ma questo è un caso isolato a Taranto, oggi purtroppo i politici locali, le istituzioni locali, sono convinti che basti apparire sui giornali per comunicare. Ma sappiamo quanti giornali locali si vendono a Taranto?Non basta essere sulla stampa tutti i giorni, apparire ogni tanto in tv, “esserci” come dicono alcuni politici, i cittadini chiedono invece di partecipare, di far parte di quel circolo virtuoso di cui parla Guarino nel suo libro. Lo chiedono oggi i quattro milioni e passa di elettori alle primarie, ma lo chiedono anche i manifestanti della Val di Susa contro l’alta velocità o il popolo di Scanzano contro le scorie radioattive. Sono segnali che la politica deve raccogliere ed interpretare. Ma mi chiedo: i partiti vogliono davvero far partecipare i cittadini? Possono questi davvero condizionare scelte programmatiche o addirittura la scelta delle candidature andando a toccare il “santuario” della politica?

Io approfitto oggi della presenza del Presidente della Provincia, per avere da lui delle risposte, un impegno preciso in questa direzione.

Tra pochi mesi questa Amministrazione Provinciale compirà due anni. Vogliamo dare una spinta maggiore alla comunicazione di questo ente, a metà del suo mandato. Vogliamo uscire dall’ottica del fare, fare bene e farlo sapere e coinvolgere invece i cittadini?

La Provincia deve comunicare bene identità e attività di governo, per una comunicazione che non sia mera ricerca della visibilità. Questa Amministrazione non ha bisogno di pubblicità, ma deve costruire il rapporto circolare con i cittadini di cui parlavo sopra, con tutti i cittadini, non solo con quelli con cui interagisce nel corso delle sue funzioni amministrative. La bella esperienza di Governo di questa Amministrazione merita di essere comunicata meglio.

Abbiamo qui anche il presidente del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione a Taranto, prof. Gallotta. Mi viene in mente di coinvolgere i suoi studenti, di cui mi fregio di averne fatto parte fino a pochi mesi fa, per lavorare insieme ad un progetto di comunicazione .Come comunichiamo questi primi due anni di governo alla Provincia di Taranto, come festeggiamo il suo secondo compleanno?

Pensiamo quindi di avviare un laboratorio con gli studenti del Corso, sull’innovazione creativa, sui nuovi strumenti della comunicazione. Si tratta di avere un supporto creativo nella redazione di progetti comunicativi, attraverso ricerche e sperimentazioni che permettano alla Provincia di parlare la stessa lingua dei giovani. Si comincerebbe ad avvicinare alla amministrazione il target più distante dalla politica, i giovani. I giovani non più ascoltatori, ma parte attiva e parte che può accrescere il proprio livello formativo e fare esperienze pratiche di formazione.

Io credo che la Provincia di Taranto insieme agli studenti di Scienze della Comunicazione possa realizzare in concreto quanto ci siamo detti stasera.

Per fare in modo che questi convegni non siano solo un pour parler ma un progetto che porti a qualcosa di concreto e fattibile.

 




permalink | inviato da il 26/1/2006 alle 21:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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